Tutti a Iscol@ – Linea B1 – Scuole aperte

Tutti a Iscol@ – Linea B2 – Scuole aperte
13 febbraio 2017
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Tutti a Iscol@ – Linea B1 – Scuole aperte

Tutti a Iscol@ – Linea B1 – Scuole aperte

14/02/2017

Al fine di contrastare la dispersione scolastica e migliorare le competenze di base la Regione Autonoma Sardegna (RAS) ha deciso di mettere a sistema la metodologia di formazione laboratoriale già sperimentata nell’annualità 2015/2016 relativa al progetto “Tutti a Iscol@” Linea B che prevedeva laboratori tecnologici didattici innovativi extracurriculari. L’obiettivo della nuova Linea B1 è quello di promuovere un insegnamento innovativo come strumento finalizzato a rafforzare i processi di apprendimento nonché accrescere le opportunità di sviluppo di competenze specifiche. Sarà promosso l’ampliamento dell’offerta formativa extracurriculare centrata sulla metodologia della didattica laboratoriale. I laboratori didattici, oggetto dell’ avviso, sono volti a migliorare la qualità dell’offerta formativa di tematiche tradizionali e valorizzare il ruolo sociale della scuola, attraverso l’apertura delle Istituzioni scolastiche al sistema territoriale produttivo e formativo. La didattica laboratoriale avvia un percorso didattico, che non soltanto trasmette conoscenza, ma, molto spesso, apre nuovi orizzonti cognitivi con lo scopo di far acquisire agli studenti conoscenze, metodologie, competenze ed abilità didatticamente misurabili. Scopo dell’intervento è la costruzione di capitale sociale mediante l’assunzione di responsabilità rispetto agli obiettivi educativi scolastici, di cittadinanza, legalità, solidarietà, tolleranza, rispetto dell’ambiente e dei beni comuni, creatività. L’intervento è finalizzato alla presentazione di proposte progettuali aventi ad oggetto la progettazione e la realizzazione di laboratori didattici  diretti a favorire l’apertura al territorio delle Istituzioni scolastiche per ampliare l’offerta formativa. Saranno proposte azioni a carattere extracurriculare centrate sulla metodologia della didattica laboratoriale, prevedendo la realizzazione di attività di miglioramento dell’apprendimento. Le proposte progettuali ammesse saranno inserite nel Catalogo dei Laboratori Didattici, che sarà pubblicato sul sito della Regione Autonoma Sardegna-sezione Bandi http://www.regione.sardegna.it/j/v/28?s=1&v=9&c=46&c1=46&id=55390

Sardinia Photo Event è inserita a Catalogo con il laboratorioMemoria Collettiva 2.0” rivolto agli studenti delle scuole secondarie di I grado.

Il nostro laboratorio Memoria Collettiva 2.0 è stato selezionato dagli Istituti Comprensivi di Villagrande Strisaili e Monte Attu Tortolì.

Obiettivo generale

Con il laboratorio Memoria Collettiva 2.0 si vuole sviluppare una rete sociale e virtuale attraverso la creazione del sito internet http://www.memoriacollettiva.com di un Blog e dei diversi canali social, (pagina Facebook, profilo Instagram, e Youtube) sarà quindi un reticolato di relazioni umane create a partire dalla riflessione attorno a un luogo.

Metodologia

Durante il laboratorio gli studenti potranno apprendere l’utilizzo di importanti attrezzature professionali. Potranno mettere subito in pratica le conoscenze acquisite attraverso la realizzazione di contenuti multimediali. L’utilizzo dei dispositivi mobili è ormai parte integrante nei progetti di Digital Storytelling, la capacità delle tecnologie di conservare la memoria dipende però dalla volontà e dalla sensibilità umana di utilizzarla. La professionalità acquisita potranno applicarla su diversi ambiti lavorativi, ormai avere dimestichezza con la produzione di contenuti multimediali e saper fare un buon uso dei social apre le porte nel mondo del lavoro 3.0

Risultati attesi

I ragazzi esploreranno la città e vedranno come cambia mentre si passeggia, è un esercizio che li spingerà ad uscire dal tracciato ordinario delle strade abitualmente percorse nella vita quotidiana. Si alimenta così il desiderio di camminare in città indossando gli abiti del flâneur giocando la parte di chi si avvicina ad una città per la prima volta e si pone problemi su come orientarsi e con quale linguaggio interpretare i segni diffusi nel territorio, tracce stratificate della storia di una città. Vestiranno il ruolo di veri e propri fotogiornalisti alla ricerca di notizie e curiosità della propria città/quartiere, utilizzando le moderne tecnologie messe a disposizione, compresi i social network, che non saranno solo un mezzo per la diffusione del progetto finito, ma parte integrante del progetto stesso. I gruppi di lavoro saranno delle piccole redazioni che dovranno ricercare e sviluppare autonomamente i contenuti. Le fotografie e i video prodotti saranno una importante testimonianza che permetterà di riscoprire la propria città attraverso un viaggio sensoriale.